Vivere in cucina

06 marzo 2017

Vuoi cuocere la pizza in casa come in pizzeria?

 

 

 

Tanti sono gli elementi che servono per fare una ottima pizza (seguendoci vi racconteremo la nostra esperienza): il tipo di farina e di lievito, la temperatura dell’acqua, la lievitazione, e tanto altro.

 

La cottura è molto importante. La temperatura deve essere impostata al valore più alto: nei nostri forni la pizza cuoce benissimo a 250 gradi. Tuttavia non tutte le pizze sono uguali, non tutti i forni sono uguali e non tutti i gusti sono gli stessi: a chi piace più sottile, più grossa, più cotta e così via. Anche il condimento gioca un ruolo importante. Per questo dovrete trovare la vostra cottura con qualche tentativo.

 

Un aspetto comunque fondamentale è la quantità di pasta che si utilizza per la pizza e lo spessore che ne deriva. Tenete conto che l’umidità cala progressivamente con la permanenza della pizza nel forno. Per questa ragione dovrete trovare il giusto equilibrio fra la temperatura massima del vostro forno e i vostri gusti in quanto a cottura e spessore. Se la vostra pizza, per raggiungere il giusto livello di cottura, risultasse troppo secca potete aggiungere un contenitore da forno con l’acqua e creare il giusto livello di umidità nel forno. Anche per questo serve fare qualche prova. Vi consigliamo di posizionarlo su una griglia nel livello più alto del forno, già in fase di riscaldamento.

 

La teglia va posizionata nel livello più basso del forno (ma non a contatto con la base del forno). Noi preferiamo le teglie rotonde, basse, in alluminio e antiaderenti, che si trovano in commercio. Spargete sul fondo un po’ di farina oppure utilizzate la carta da forno. Ricordate che la leccarda smaltata del forno serve per raccogliere i liquidi della cottura e non è lo strumento migliore per cucinare. Per questa ragione noi dotiamo alcuni dei nostri modelli con le teglie in vetro pirex, sempre disponibili come accessorio.

 

Ma torniamo alla nostra pizza. Infornatela nel forno che avete portato alla massima temperatura. I nostri modelli dotati di booster raggiungono la temperatura di 250 gradi in 10 minuti. Dopo che il forno ha raggiunto la temperatura aspettate ancora qualche minuto prima di infornare. Meglio non avere fretta e lasciare che il forno sia ben caldo.

 

La funzione che consigliamo per cuocere la pizza è quella con la resistenza in basso (detta platea) e la ventola per chi ha il forno ventilato. Per chi ha il forno statico difficilmente otterrete un buon risultato senza la resistenza superiore. La ventola infatti distribuisce il calore per cuocere la pizza nella parte superiore, senza la necessità di irradiarla con la resistenza, che solitamente tende a bruciacchiare la mozzarella e il “cornicione”. Pensate al forno a legna: la pizza cuoce sulla pietra, riscaldata qualche ore prima, e con il calore della legna posizionata lateralmente nel forno. Se per qualche ragione la cottura della pizza dovesse risultare non perfettamente uniforme non abbiate timore a ruotare la teglia: anche il pizzaiolo ruota la pizza con la pala a un certo punto. Il forno di casa è più piccolo e il calore più uniforme e quindi non sempre è necessario.

 

Volete avvicinarvi ancora di più al forno del pizzaiolo? Usate la pietra refrattaria, Bompani la fornisce come accessorio insieme alla sua pala http://www.bompani.it/it/catalogo/pietra-refrattaria-per-pizza-per-forno-60-cm.

 

 



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