News ed Eventi

05 dicembre 2017 - Categoria: News ed Eventi

Nuovi progetti e investimenti per il 2018

Bompani avvia un programma di investimenti per oltre 5 milioni di euro nei prossimi tre anni. Lo ha annunciato ieri in conferenza stampa – presso la sede di Modena – l’AD Enrico Vento.

Centrale il ruolo della Regione Emilia Romagna, che tramite la legge 14 del 2014 finanzia con oltre 1,5 milioni di euro attività di ricerca e sviluppo, nonché tutela dell'ambiente: 20mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici per alimentare la produzione e un progetto che, insieme all'Università di Modena e Reggio Emilia, ridefinirà l'eccellenza nella cottura. Nelle foto da sinistra l’Assessore Regionale alle Attività produttive Palma Costi, il presidente e CEO di Bompani Enrico Vento e Andrea Marchi sindaco di Ostellato, dove è localizzato lo stabilimento produttivo di Bompani.

 

“L’accordo di sviluppo con Bompani, a cui stiamo dando seguito in base all’esito del primo bando sulla Legge regionale 14/2014 (“Accordo per l’insediamento e lo sviluppo delle imprese”), è particolarmente significativo perché segna il rilancio produttivo di un’azienda storica puntando su innovazione e ricerca -  commenta l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi – Con queste misure vogliamo incentivare e corrispondere la straordinaria reattività delle imprese puntando sulle competenze e sull’innovazione che sono gli assi vincenti del nostro ecosistema. L’investimento complessivo generato dalle 13 imprese rientranti nella prima assegnazione di risorse è di oltre mezzo miliardo e porta con sé 1.200 nuovi posti di lavoro. L’azione prevista rafforzerà, oltre alle imprese beneficiarie, il tessuto di piccole e medie imprese di subfornitura (punto di forza dei nostri distretti produttivi) a esse collegate contaminando le grandi capacità professionali, di ricerca e innovazione che qui le nostre aziende, la nostra manodopera e i nostri tecnici sono in grado di esprimere. Un lavoro in sinergia tra pubblico e privato per rafforzare gli investimenti in alta tecnologia che rappresentano linfa vitale per un indotto che sempre di più diventa protagonista internazionale”.

 

Il sindaco Ostellato, nonché vicepresidente della provincia di Ferrara, Andrea Marchi sottolinea l’importanza dell’azienda per il territorio ferrarese: “Bompani è una realtà di fondamentale importanza per il territorio di Ostellato e dei comuni limitrofi; rappresenta il primo insediamento industriale del dopoguerra, arrivato ad avere 800 dipendenti. Attualmente, con circa 200 lavoratori riveste un ruolo di primo piano nel panorama economico locale e provinciale. Va dato certamente atto alla governance dell'azienda di avere operato un rilancio e una ricollocazione di Bompani che solo alcuni anni fa versava in bel altre condizioni e con scarsissime prospettive, anche sotto il profilo del mantenimento dell'occupazione. Oggi siamo a parlare di un'azienda che ha conservato, e anzi aumentato, l'occupazione. Credo infine che non vada sottovalutato un ulteriore aspetto: Bompani, con i suoi prodotti interamente fabbricati in Italia si sta sempre più configurando come un autorevole ambasciatore del Made in Italy nel mondo, con non residuali ricadute sotto il profilo dell'immagine”.

 

20mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici a Ostellato

Oggi la fabbrica di Ostellato lavora sotto un tetto costruito nel 1971 che consuma molto gas e molta energia per riscaldare e raffreddare i 30 mila mq della fabbrica, ma soprattutto per alimentare la produzione.

 

Afferma Enrico Vento: “Trasformeremo questo tetto in un generatore di energia rinnovabile che renderà la fabbrica autonoma dal punto di vista energetico, sfrutteremo il calore prodotto dai nostri impianti per riscaldare gli ambienti, ridurremo le dispersioni del 30%, smaltiremo tutto l’amianto. Un passo verso una fabbrica pulita e sostenibile. Altri ne faremo andando ad affrontare ogni singolo aspetto del nostro processo creativo e produttivo.

 

I lavori sono già iniziati. L’impianto fotovoltaico alla base del progetto sarà realizzato grazie anche al citato bando regionale: una superficie di oltre 20 mila metri quadrati vedrà nascere un impianto con una potenza di circa 1 MW. L’energia prodotta sarà tutta dedicata all’autoconsumo e permetterà di ridurre le emissioni di CO2 di 784 tonnellate l’anno, che corrispondono a circa 300 tonnellate di petrolio risparmiate.

 

Bompani e Unimore studiano il “forno perfetto”

Il “forno perfetto” è l’immagine scelta da Enrico Vento per la ridefinizione di un nuovo punto di riferimento nella cottura. Il compito è affidato a un team Bompani, affiancato da ricercatori e ingegneri dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Il progetto è finanziato con il contributo della Regione Emilia Romagna e quello derivante dal piano nazionale Industria 4.0 del Ministero dello Sviluppo Economico. Questo progetto genererà da subito 20 posti di lavoro e porterà dentro all’azienda almeno 5 ingegneri laureati.

 

La sinergia fra Bompani e Unimore permetterà di trasferire le conoscenze della progettazione e simulazione CFD (Computational Fluid Dynamics), già sperimentata nell’automotive e nel settore aerospaziale, ai forni delle cucine di casa per migliorare prestazioni e risultati di cottura. Nascerà così una linea di prodotti completamente nuova e altamente performante.

 

L’AD Enrico Vento guida direttamente il progetto partendo da questa convinzione: “L’uomo ha sviluppato la propria intelligenza grazie al governo del fuoco che gli ha permesso la cottura dei cibi – le tecniche di cottura si sono evolute dal forno scavato nell’argilla del terreno al forno di casa. Purtroppo, dopo il grande successo iniziale, i forni di oggi hanno dimostrato poca capacità di evoluzione. Noi crediamo che il forno possa ancora andare verso la perfezione – grazie alla collaborazione con i ricercatori  universitari vogliamo unire le nostre conoscenze, quelle sulla fluido e termodinamica e quelle della scienza della cottura. Vogliamo creare il “forno perfetto” – un forno dalle caratteristiche di cottura uniche: massima uniformità, il più efficiente sfruttamento dell’energia per i minori consumi, il governo di tutte le variabili necessarie per una cottura eccellente, la combinazione con gli strumenti adatti a ogni singola cottura, l’integrazione con tutti gli altri elettrodomestici. Chi può farlo se non noi italiani?

 

Quindi l’Emilia a breve avrà un nuovo primato: non solo patria dei motori più veloci, ma anche della cottura perfetta.

 

Guarda l’intervista all’AD Enrico Vento

 

https://www.youtube.com/watch?v=AevYYRw2Wyw

 


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